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Mastoplastica e incisioni: dove si eseguono?

Ricorrere ad un intervento di mastoplastica additiva o riduttiva rappresenta non solo la soluzione per riscoprirsi più belle con un seno perfettamente proporzionato e della giusta misura, ma anche ritrovare la sicurezza in sè stesse. Tuttavia, spesso, un elemento lascia a volte vacillare le donne: la preoccupazione di poter avere, oltre ad un seno nuovo, anche dei segni, cicatrici troppo evidenti che non andranno più via.

La mastoplastica infatti necessita per l’inserimento o per la riduzione dei seni, di accessi alla zona, quindi di incisioni. Ciò che permette tuttavia alle future suture di restare invisibili al termine dell’intervento è la loro collocazione.

La posizione delle incisioni è stabilita nel corso della visita preliminare, sulla basa di analisi sull’anatomia della paziente, sui risultati desiderati e sulla dimensione e forma dei futuri seni.
Dalla combinazione di questi elementi, il chirurgo, previa approvazione della paziente, decide di praticare le incisioni secondo lo schema operatorio ideale al caso.

Per la mastoplastica additiva i siti del corpo in cui solitamente le incisioni possono essere praticate sono tre. Più comunemente è l’area sottomammaria ad essere incisa per l’inserimento delle protesi in posizione sotto-ghiandola o retro-muscolo.
L’incisione praticata sotto la naturale piega del seno, risulterà invisibile una volta suturata e completamente cicatrizzata.

Altra tecnica utilizzata per l’intervento è l’incisione peri-areolare. Anche in questo caso la zona successivamente cicatrizzata non sarà evidente grazie al naturale stacco di pigmentazione tra cute e capezzoli. In ultimo, c’è l’incisione trans-ascellare in cui il taglio per l’inserimento della protesi è praticata nel solco ascellare, evitando così di dover incidere il seno. La cicatrice anche in questo caso è abilmente nascosta sotto le ascelle e relativamente visibile.

Diverse sono invece le incisioni previste per la mastoplastica riduttiva rispettivamente definite ad L o T capovolta. Per stabilire il posizionamento dei capezzoli e la massa di tessuto da asportare, il chirurgo realizza dei segni operatori in genere dalla forma che ricorda quella di un’ancora. Il primo è circolare, per stabilire il luogo dove andrà posizionata l’areola, e poi altri al di sotto per regolarsi sul tessuto da rimuovere. L’incisione che potrebbe rivelarsi più evidente una volta suturata e cicatrizzata al termine della mastoplastica è quella verticale.

A Salerno, il Dott. Pierfrancesco Bove effettua operazioni di mastoplastica additiva e riduttiva con le tecniche chirurgiche più valide ad assicurare un seno senza cicatrici visibili.

Autore: Dr. Pierfrancesco Bove

Sono il Dr. Pierfrancesco Bove, laureato in Medicina e Chirurgia ed abilitato alla professione medica presso la Seconda Università degli Studi di Napoli con il massimo dei voti.

                

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