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Mastoplastica additiva: quanti tipi di protesi mammarie esistono?

La mastoplastica additiva fa gola a tante donne! Chi non vorrebbe un seno più alto, tonico e magari con qualche taglia in più?

L’operazione più amata di sempre permette infatti di cambiare l’aspetto del décolletè donando a tutto il corpo una nuova armonia delle forme. Ma cosa permette di definire la grandezza e l’aspetto di un seno? Ebbene, un ruolo fondamentale in un intervento di mastoplastica è occupato dalle protesi disponibili in varie forme e misure. In particolare, quando si sceglie di sottoporsi ad un’operazione per aumentare il seno la domanda che molte donne si pongono è: meglio le protesi tonde o anatomiche?

Andiamo per ordine.

Le protesi rotonde sono ormai utilizzate da oltre vent’anni e si distinguono proprio per la forma simmetrica e l’aspetto cupoliforme. Non si tratta di impianti preformati ma tuttavia disponibili in diversi volumi, diametri e proiezioni.

Differentemente, le protesi anatomiche, note da meno tempo ma perfezionate nel corso degli anni, sono caratterizzate da una forma asimmetrica definita “a goccia” data la base ovalare ed la maggiore proiezione dei poli inferiori rispetto ai superiori. A definire questo particolare profilo dell’impianto è il gel di silicone interno che risulta più coesivo e perciò in grado di garantire una persistenza della forma originaria delle protesi.

Stabilire, a questo punto, se sia migliore l’una o l’atra tipologia di impianto non è possibile. La loro coesistenza sul mercato da così tanti anni è dimostrativa che nessuno dei due tipi di protesi sia più vantaggiosa sul piano estetico rispetto all’altra.

Per una corretta scelta delle protesi bisogna infatti considerare diversi fattori che si riversano principalmente sulla situazione estetica da correggere: l’entità dell’aumento volumetrico, le aspettative delle pazienti, la qualità della cute, lo spessore del tessuto sottocutaneo e le caratteristiche delle mammelle.

Una attenta valutazione clinica di tutte queste caratteristiche individuali consente di ottimizzare la scelta del tipo di protesi riuscendo a garantire risultati ottimali e assolutamente naturali.

A Salerno per un intervento di mastoplastica additiva potete rivolgervi al Dott. Pierfrancesco Bove.

Autore: Dr. Pierfrancesco Bove

Sono il Dr. Pierfrancesco Bove, laureato in Medicina e Chirurgia ed abilitato alla professione medica presso la Seconda Università degli Studi di Napoli con il massimo dei voti.

                

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