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Mastoplastica additiva e cicatrici: facciamo chiarezza!

Ricorrere alla chirurgia plastica e più precisamente ad un intervento di mastoplastica additiva per l’aumento della taglia del seno, rappresenta in molti casi l’elemento chiave per far crescere la propria autostima. Ogni anno sono tantissime le donne insoddisfatte del proprio seno che scelgono procedure estetiche per raggiungere quell’ideale di bellezza estetica tanto desiderato.

Tuttavia a volte, c’è un aspetto dell’operazione di mastoplastica additiva che fa vacillare molte pazienti: la possibile visibilità delle cicatrici dopo l’intervento.

Per l’inserimento delle protesi, e quindi per aumentare il volume del seno, o, in caso contrario, per ridurlo, la mastoplastica prevede particolari incisioni la cui posizione è stabilità nel corso della visita preliminare, sulla basa di analisi sull’anatomia della paziente e rispetto al risultato che si desidera ottenere. Dalla combinazione di questi elementi, il chirurgo stabilisce le incisioni secondo lo schema operatorio ideale al caso.

In caso di mastoplastica additiva le incisioni possono essere praticate nell’area sottomammaria per inserire le protesi in posizione sotto-ghiandola o retro-muscolo. Ivi situata l’incisione risulterà col tempo praticamente invisibile e ben nascosta entro la naturale piega del seno. L’intervento può prevedere inoltre l’incisione peri-areolare e, anche in questo caso, la zona successivamente cicatrizzata non lascerà segni evidenti grazie al naturale stacco di pigmentazione tra cute e capezzoli.

C’è inoltre l’incisione trans-ascellare in cui il taglio è praticato nel solco ascellare, evitando così di dover incidere il seno e con esiti cicatriziali futuri poco evidenti.

In caso di mastoplastica riduttiva le incisioni previsto sono definite ad L o T capovolta. Per programmare il posizionamento dei capezzoli e la quantità di tessuto da asportare, il chirurgo esegue un primo disegno sui seni dalla forma che ricorda quella di un’ancora, per stabilire il luogo dove andrà posizionata l’areola, e per regolarsi sul tessuto da rimuovere. L’incisione che potrebbe rivelarsi più evidente una volta suturata e cicatrizzata al termine della mastoplastica è quella verticale.

Tuttavia qualora le incisioni dovessero cicatrizzare in modo anomalo e risultare più evidenti, trattamenti laser specifici potranno contribuire ad eliminarle.

A Salerno, il Dott, Pierfrancesco Bove effettua operazioni di mastoplastica additiva e riduttiva senza lasciare esiti cicatriziali evidenti.

Autore: Dr. Pierfrancesco Bove

Sono il Dr. Pierfrancesco Bove, laureato in Medicina e Chirurgia ed abilitato alla professione medica presso la Seconda Università degli Studi di Napoli con il massimo dei voti.

                

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