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La mastoplastica additiva ha lo scopo di aumentare il volume del seno. Ad oggi è l’intervento più eseguito a livello mondiale.

 

TRATTAMENTI  ALTERNATIVI ALLE PROTESI MAMMARIE

Possiamo dire con totale sicurezza che, ad oggi, per l’aumento del seno non ci sono alternative alle protesi mammarie.  Sono stati provati, nel corso degli anni scorsi, vari trattamenti  atti ad aumentare la grandezza delle mammelle ma tutto si è concluso come un fuoco di paglia. Prima si è tentato di riempire il seno con l’acido ialuronico che però all’interno dei tessuti mammari creava delle calcificazioni che simulavano la presenza di un tumore e per questo è stato prontamente vietato anche in Italia dal Ministero della Salute. Altro tentativo è stato fatto con il lipofilling, pensando di dare volume al seno con del grasso prelevato da altre parti del corpo, ma essendo questo grasso riassorbibile in un imprecisato periodo di tempo anche questa tecnica è stata presto destinata a decadere.

 

PROTESI ANATOMICHE

Le protesi anatomiche ricordano la forma di una goccia e come ci dice il loro nome ricalcano il profilo anatomico della mammella. Grazie alla loro forma in cui la lunghezza e la larghezza sono differenti, il chirurgo potrà creare un seno adatto alla gabbia toracica e quindi al corpo di ogni paziente. Ogni donna, infatti, deve avere un seno in armonia con il resto del corpo e delle proprie misure.

 

PROTESI TONDE

Le protesi tonde hanno una forma, appunto, rotonda, in cui lunghezza e larghezza sono uguali. Esse sono l’ideale per le donne che hanno una ghiandola mammaria già ben formata e che desiderano solo aumentarne il volume senza cambiare forma.  Che siano esse anatomiche o tonde, io utilizzo per le mie pazienti solo protesi di ultima generazione e di  un’azienda leader a livello mondiale per evitare il rigetto con rottura e contrattura capsulare, per garantire estrema sicurezza e tranquillità e per avere un’ampia possibilità di scelta nel creare un nuovo seno che si adatti alla perfezione al corpo delle mie pazienti.

 

DOVE METTERE LE PROTESI MAMMARIE

Le protesi vengono accolte a livello sotto-muscolare (tecnica dual-plain). Essendo coperta dal muscolo pettorale, la protesi non viene né vista né palpata e il seno assume un aspetto naturalissimo.  Inoltre è stato scientificamente dimostrato che la copertura del muscolo pettorale riduce di molto le possibilità di rigetto della protesi stessa. Questo tipo di alloggiamento della protesi sotto-muscolare ha anche il vantaggio di permettere l’esecuzione di esami diagnostici come l’ecografia e la mammografia in totale sicurezza, essendo la protesi totalmente separata dalla ghiandola mammaria grazie al muscolo che la ricopre. La donna che ricorre alla tecnica dual-plain potrà anche allattare i propri figli, essendo la protesi distante  completamente dalla ghiandola mammaria e dai dotti galattofori che producono il latte.

 

DOVE VENGONO INSERITE LE PROTESI AL SENO

Le vie di accesso per le protesi sono tre:

  1. il cavo ascellare
  2. il bordo sottomammario
  3. il bordo inferiore dell’aureola

Il cavo ascellare è quello meno utilizzando, perché essendo una zona ricca di bulbi piliferi, il taglio non riesce a cicatrizzare bene e sarà facilmente visibile con vestiti scollati o in spiaggia. Il bordo sottomammario è una zona in cui la cicatrice riesce a essere ben nascosta proprio per la forma naturalmente cadente del seno che la va a ricoprire e  sarà visibile soltanto mettendosi  con la testa sotto le mammelle (in America è chiamata per questo” la cicatrice che guarda il cane”). L’accesso emi-peri-areolare è quello su cui la cicatrice guarisce meglio e la cicatrice è anche meno visibile andando a mimetizzarsi con il colore sfumato dell’areola stessa .Questa zona però attorno all’areola è anche la più “sporca”, per cui la gestione di tale cicatrice deve essere ancora più minuziosa da parte della paziente nel post-operatorio.

 

L’INTERVENTO DI MASTOPLASTICA ADDITIVA

L’intervento di mastoplastica additiva dura dai 30 ai 60 minuti.  Eseguo questo intervento in anestesia locale con una leggera sedazione eseguita dal mio anestesista, affinchè le pazienti non abbiano tutti i traumi e i fastidi dell’intubazione e possano tornare a casa il giorno stesso e avere una ripresa del tutto ottimale nel periodo post-operatorio. Tutte le pazienti dicono di non avvertire nessun dolore né al risveglio grazie anche ad un anestetico iniettato in loco dal chirurgo e né nei giorni successivi all’intervento grazie ad una terapia antidolorifica orale.

 

IL DECORSO POST-OPERATORIO DELLA MASTOPLASTICA

L’unico fastidio del post-operatorio della mastoplastica additiva è un reggiseno sportivo senza ferretti e una fascia che spinge il seno verso il basso, che la paziente deve indossare per 24 ore al giorno nelle 3 settimane immediate all’intervento e solo di notte nelle altre 3 settimane successive. Tutto questo per fare in modo che le protesi si ancorino bene nelle tasche create dal chirurgo sotto il muscolo pettorale. La paziente potrà già dopo 24 ore riprendere la sua vita quotidiana e il suo lavoro. Per le attività che richiedono l’uso degli arti superiori bisogna aspettare ancora qualche settimana. In questo lungo percorso verso un cambiamento così importante tutte le pazienti saranno affiancate e supportate da una personal-assistant che fa parte del team e che più volte al giorno le telefonerà per ricordare loro i farmaci, risponderà ai loro dubbi e alle loro domande e creerà un filo diretto con il chirurgo.

 

PROTESI

Allergan® Leader mondiale nella produzione di protesi mammarie, le quali durante la loro produzione percorrono 123 passi di lavorazione e 146 punti di controllo di qualità. La scelta della protesi determina il risultato dell'intervento, con Allergan® si può scegliere la protesi mammaria di misura e forma più adatta al proprio corpo. Le protesi Allergan® sono approvate da FDA, organo di controllo a livello mondiale. I materiali utilizzati sono di altissima qualità scientificamente testati. Attualmente il tipo di protesi più utilizzato sono le Natrelle™ 410 anatomiche e le Natrelle™ INSPIRA rotonde, queste protesi si differenziano tra loro oltre che per a forma, per il gel contenuto in esso. Il RESPONSIVE ed il SOFT­TOUCH™, mentre il primo resta più morbido il secondo è più compatto, la scelta varia a seconda del caso.

Le protesi sono un involucro di silicone testurizzato in doppio strato per ridurre al minimo la trasudazione del gel di silicone, l'involucro ha una superficie ruvida che riduce l'incidenza della contrattura capsulare, grazie alla buona aderenza ai tessuti. Le protesi anatomiche o a goccia Natrelle™ 410 sono disponibili in un range di tre diversi profili di proiezione,bassa , moderata o piena. Le protesi mammarie in gel di silicone Natrelle™rappresentano l’evoluzione delle protesi mammarie della serie Allergan® Inspira, esse sono disponibili in cinque diversi profili le loro dimensioni sono specificate in grammi. Tutte le protesi vengono sottoposte ad una serie di test di rottura e sollecitazioni forti.

 

VIDEO MASTOPLASTICA ADDITIVA
Il Dott. Pierfrancesco Bove chirurgo plastico a Salerno, in questo video illustra la procedura di Mastoplastica additiva lo scopo è quello di aumentare le dimensioni del seno.

 

Per ulteriori informazioni sulla mastoplastica additiva a Salerno siamo presso lo Studio Centro Medico Benessere e Dimagrimento corso Vittorio Emanuele Salerno 14 cap 84123. Dr. Pierfrancesco Bove, oppure contattaci al numero di telefono:

Galleria Foto Mastoplastica Additiva

Galleria di foto del prima e dopo intervento di chirurgia plastica estetica Mastoplastica Additiva eseguita a Salerno dal Dott. Pierfrancesco Bove (Clicca la foto)

Web App - Dott. Pierfrancesco Bove

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