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La mastopessi chiamato anche lifting del seno è un intervento che ha lo scopo di andare a rialzare e rassodare il seno quando quest’ultimo è ormai cascante e atono.

 

CHI E’ LA CANDIDATA IDEALE PER LA MASTOPESSI ?

È l’intervento ideale per quelle donne che in seguito a gravidanze e allattamento vedono il proprio seno cadere ormai verso il basso. Spesso però si rivolgono al chirurgo per questo tipo di intervento anche ragazze appena ventenni, questo perché a quest’età il seno è si ben conformato e pieno però cascante già verso il basso perché può essere presente un rilasciamento congenito dei legamenti di Cooper  predisposti a sorreggerlo verso l’alto.

 

LE CICATRICI DELL’INTERVENTO

Molto spesso le donne intenzionate a sottoporsi a questo intervento di lifting mammario fanno dietro-front una volta sentito il tipo di cicatrice che si prospetta, che spesso sarà appunto con un taglio verticale lungo il polo inferiore della mammella e uno orizzontale lungo il bordo sotto-mammario. La paziente infatti quando pensa a un risollevamento del seno crede che una semplice protesi possa risolvere il problema. Non è così! Il chirurgo deve spiegare alla paziente che mettendo una protesi in una mammella cascante le farà avere dopo circa un anno dall’intervento un seno si voluminoso ma sempre basso e quindi per niente aggraziato e armonioso. Quindi la paziente deve capire che rispetto ad un seno grosso ma allungato e cadente  è sicuramente meglio un seno sodo e tonico con qualche cicatrice in più che con gli anni potranno diventare quasi impercettibili. La cosa fondamentale  da dire alle pazienti è che le protesi non potranno mai essere molto grandi perché andrebbero a spingere troppo verso le cicatrici impedendo la loro scomparsa e portando a dei risultati fortemente antiestetici.

 

MASTOPESSI E MASTOPLASTICA ADDITTIVA

Spesso alla mastoplastica additiva viene aggiunta la mastopessi. Per capire se è il caso di sottoporsi ad entrambi agli interventi, può capirlo la paziente stessa di fronte allo specchio  alzando le mani dietro la testa, se il seno si alza all’altezza che desidera allora andrà bene anche solo la mastoplastica additiva;se il seno è ancora flaccido e cascante allora alla mastoplastica additiva bisognerà associare contestualmente anche la mastopessi. La mastopessi può essere divisa in tre tipi:

  1. periareolare o mastopessi secondo Benelli
  2. con cicatrice verticale
  3. con cicatrice ad ancora o a T rovesciata

La mastopessi secondo Benelli vede una cicatrice attorno all’areola, ma creando una compressione di tutto il complesso areola-capezzolo verso il torace c’è bisogno di aggiungere anche l’introduzione di una protesi che riempia e rimodelli il seno. Nei casi in cui il seno si presenti ancora più cascante allora bisognerà aggiungere un’altra cicatrice, quella verticale lungo la parte inferiore della mammella per avere un seno più pieno e armonioso. In questo caso si dovrà aggiungere una protesi tonda per avere un bel seno voluminoso e rifiorito ; è, infatti, un errore inserire una protesi anatomica e allungata che con il passare del tempo farebbe risalire troppo il capezzolo e l’areola verso l’alto. Nei casi in cui il seno è ancora più cascante bisognerà arrivare alla cicatrice a T rovesciata. Anche in tal caso è importante la scelta della protesi da inserire; a volte il chirurgo sceglie di creare una vera e propria autoprotesi con il tessuto mammario caduto che andrà ad essere usato per risollevare la mammella senza l’inserimento di protesi esterne.

 

L’INTERVENTO

L’intervento di mastopessi (sia con  che senza inserimento di protesi) dura dai 90 ai 120 minuti e avviene in regime di Day-Hospital, in anestesia locale con semplice sedazione e senza bisogno di pernottamento in clinica. In seguito la paziente assumerà una terapia di antidolorifici per via orale.

 

LA DEGENZA

Bisognerà dire alla paziente che subito dopo l’intervento per la presenza dell’edema il seno apparirà molto pronunciato a livello del polo superiore con i capezzoli che saranno diretti in basso; solo dopo alcuni giorni il gonfiore diminuirà e si andrà a riempire anche la parte inferiore della mammella. Lungo le cicatrici saranno applicati dei cerottini chirurgici per 3 settimane ma che essendo impermeabili all’acqua permetteranno alla paziente già di iniziare a fare la doccia dopo pochi giorni dall’intervento. Quando ci sarà l’inserimento delle protesi le indicazioni da seguire sono le stesse della mastoplastica additiva.

 

LA GESTIONE POST-OPERATORIA

Il chirurgo dovrà seguire la paziente sottoposta al lifting del seno per almeno 6-8 mesi per gestire insieme le cicatrici dell’intervento. Esse possono all’inizio presentarsi leggermente increspate, per questo è bene subito applicare creme cicatrizzanti, poi anticheloidee e in ultimo fare dei vigorosi massaggi su di esse. I punti chirurgici di solito sono riassorbibili, altrimenti saranno tolti dal chirurgo 15-20 giorni dopo l’intervento.

 

VIDEO MASTOPESSI
Il Dott. Pierfrancesco Bove chirurgo plastico a Salerno, in questo video spiega l'intervento di mastopessi o Lifting del seno, che ha come scopo tirar su un seno cadente, donandogli un aspetto più tonico e naturale.

 

Per ulteriori informazioni sulla mastopessi a Salerno siamo presso lo Studio Centro Medico Benessere e Dimagrimento corso Vittorio Emanuele Salerno 14 cap 84123. Dr. Pierfrancesco Bove, oppure contattaci al numero di telefono:

Galleria Foto Mastopessi

Galleria di foto del prima e dopo intervento di chirurgia plastica estetica Mastopessi eseguita a Salerno dal Dott. Pierfrancesco Bove (Clicca la foto)

Web App - Dott. Pierfrancesco Bove

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