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La cheiloschisi o labioschisi è una malformazione congenita dovuta a un'anomalia di sviluppo, comunemente nota come labbro leporino. Se la schisi, oltre al labbro, interessa anche l'alveolo gengivale, si definisce cheilognatoschisi. Morfologicamente può variare da una piccola incisura sul labbro superiore del neonato, fino alla sua separazione completa che si estende entro il pavimento delle fosse nasali. In genere la labioschisi si accompagna ad anomalie delle cartilagini e delle ossa nasali, e anomalie dei denti. A parte il fattore estetico, i difetti del linguaggio e i problemi socio-culturali (molti genitori cercano di nascondere il loro bambino non facendolo uscire di casa), tale malformazione, facilitando la deviazione di cibo nelle vie respiratorie, pone immediati problemi per l'alimentazione del neonato e aiuta lo sviluppo delle infezioni broncopolmonari da aspirazione. L’unico rimedio è un intervento maxillo-facciale. Ma, spesso, dopo alcuni anni, le cicatrici estetiche e i difetti funzionali che restano a livello labiale possono essere corrette solo grazie ad una cheiloplastica.

 

CANDIDATI IDEALI

E’ una malformazione che va sempre curata già dall’età neonatale, per ridare possibilità di un’adeguata nutrizione, di un corretto linguaggio e non per ultimo un sorriso a questi pazienti.

 

PRIMA DELL’INTERVENTO

Il chirurgo agirà contestualmente ad altri specialisti come pediatria, otorinolaringoiatra, dentista, chirurgo maxillo-facciale, logopedista, psicologo. Il bambino, quindi, andrà a essere sottoposto a vari esami che andranno a constatare il suo stato di salute generale e poi si deciderà per l’intervento che di solito è diviso in vari stadi. In questa delicata fase si applicherà anche una placca orale per avvicinare i mascellari in attesa dell’operazione.

 

L’INTERVENTO

Come abbiamo detto si interviene già nell’età neonatale ma le operazioni saranno divise in più fasi che accompagneranno e seguiranno la crescita del bambino. Proprio perché si tratta di pazienti piccolissimi si eseguono in anestesia generale. Attorno già ai 3 mesi di vita si esegue una labioplastica, seguita poi attorno ai 12-18 mesi da una labatoplastica. Si interverrà poi anche sul naso se i difetti si spingono fino ad esso. Il bambino, poi una volta diventato adolescente sarà sottoposto a vari interventi di chirurgia plastica per trattare ed eliminare le cicatrici residue.

 

DEGENZA POST-OPERATORIA

La degenza varia a seconda del difetto su cui si è intervenuti e quindi sul tipo di intervento eseguito. Per una semplice labioschisi dura circa 3-4 giorni. Nei giorni successivi il bambino dovrà assumere solo cibi freddi e morbidi. Se il paziente ha più di 18 mesi di età dovrà affrontare anche un percorso di logopedia. Tutti i pazienti, inoltre, dovranno essere visitati a scadenze periodiche, da un dentista.

 

RISULTATI

Il bambino quindi subirà fino all’adolescenza varie operazioni che però alla fine lo porteranno ad essere uguale agli altri coetanei sia per l’aspetto fisico sia per il linguaggio e la masticazione.

 

Per ulteriori informazioni sulla labioschisi a Salerno siamo presso lo Studio Centro Medico Benessere e Dimagrimento corso Vittorio Emanuele Salerno 14 cap 84123. Dr. Pierfrancesco Bove, oppure contattaci al numero di telefono:

Web App - Dott. Pierfrancesco Bove

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