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Il trapianto o auto-trapianto dei capelli è l’intervento atto a rimodellare e rigoglire il cuoio capelluto. E’, attualmente, l’intervento più richiesto dagli uomini (in una minima percentuale, anche dalle donne) per combattere l’alopecia androgenetica. Le tecniche che si possono eseguire sono due: la FUSS (la tecnica dello stripping) e la FUE (l’estrazione dell’unità follicolare).

 

IL CANDIDATO AL TRAPIANTO DEI CAPELLI

L’intervento di trapianto di capelli è ideale per quei pazienti che hanno una completa assenza o anche una iniziale diminuzione dei capelli. Comunque bisogna sempre non far dimenticare ai pazienti che l’alopecia è un processo progressivo per cui nella visita pre-operatoria si deve programmare l’intervento tenendo conto della perdita dei capelli futura, per riuscire così, ad avere un risultato davvero naturale. Il trapianto dei capelli può essere usato anche per nascondere cicatrici a livello del cuoi capelluto o dove sono presenti altri follicoli piliferi, come a livello della barba o del sopracciglio. Un’altra zona dove possono essere reimpiantati i bulbi piliferi è il labbro per nascondere, ad esempio, la cicatrice dell’intervento eseguito per correggere il labbro leporino.

 

LA TECNICA FUSS O STRIPPING

Questa tecnica si avvale di una banda di cuoio capelluto prelevata a livello della nuca, che avrà lunghezza variabile, a seconda del bisogno del paziente, anche se si preferisce usarla per le zone medio-larghe. Questa striscia sarà suddivisa in parti più piccole che conterranno da uno a più bulbi piliferi che saranno innestati nelle zone povere di capelli. Il chirurgo, in questo intervento, sarà supportato da un team composto da almeno due bulbisti specializzati e un biologo, per fare in modo che l’intervento non duri più di 6-7 ore. La cicatrice a livello della zona nucale non sarà visibile già da poco dopo l’operazione grazie ad una sututa tricofitica che andrà a far ricrescere i capelli all’interno della cicatrice stessa.

 

LA TECNICA FUE

Questa tecnica è ideale per andare ad agire su piccole aree di diradamento o su cicatrici che hanno creato totale alopecia. A differenza della precedente, si va a reimpiantare ogni singolo bulbo che però, andando incontro ad un trauma diretto nel momento dell’inserzione, non attecchirà completamente. Si capisce, quindi, che non ci sarà come nella FUSS, una cicatrice unica e lineare (per questo è chiamata anche tecnica senza cicatrice), ma si formeranno tante mini-cicatrici che saranno visibili rasando i capelli e che daranno l’aspetto del cosiddetto “cielo stellato”.

 

L’INTERVENTO

Per entrambe le tecniche non è necessaria l’anestesia generale né il ricovero del paziente. Il tutto avviene ambulatorialmente, con anestesia locale e una leggera sedazione. Dopo l’intervento nella zona trattata sarà applicata una medicazione che resterà in loco per alcuni giorni. Il primo shampoo dopo l’operazione è bene che lo faccia un membro del team per evitare trattamenti aggressivi che possano ostacolare l’attecchimento dei bulbi. Bisogna avvisare il paziente che potrebbe ritrovare, dopo alcune settimane dall’intervento, dei capelli sul cuscino; questi non sono i nuovi capelli impiantati ma le crosticine dei bulbi follicolari trapiantati che poi, a distanza di circa tre mesi, ricresceranno.

 

TRATTAMENTI AUSILIARI

Negli uomini la fase iniziale dell’alopecia può essere trattata con terapie a base di finasteride e minoxidil anche se in alcuni pazienti si è presentato l’effetto collaterale della riduzione della libido, che scompare appena si interrompe il trattamento farmacologico. Negli ultimi tempi si è iniziato a trattare l’alopecia con la tecnica del PRP, che sarebbe il plasma arricchito di piastrine. Previo prelievo ematico del paziente stesso, il sangue viene centrifugato e i globuli rossi saranno divisi dalle piastrine. Alla parte del sangue ricca di piastrine vengono aggiunti dei fattori di degranulazione piastrinica che agiscono contrastando l’alopecia, una volta iniettati nel cuoio capelluto. In effetti, però, ci sono studi ed evidenze scientifiche che stabiliscono che solo l’alopecia areata possa trovare dei miglioramenti con tale tecnica.

 

VIDEO AUTOTRAPIANTO CAPELLI
Il Dott. Pierfrancesco Bove chirurgo plastico a Salerno, illustra il trapianto dei capelli che permette il ripristino di una folta capigliatura. Le principali tecniche usate sono, la tecnica fuss o stripping e la tecnica fue.

 

Per ulteriori informazioni sull' autotrapianto di capelli a Salerno siamo presso lo Studio Centro Medico Benessere e Dimagrimento corso Vittorio Emanuele Salerno 14 cap 84123. Dr. Pierfrancesco Bove, oppure contattaci al numero di telefono:

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